MARINO PALLAVOLO - A.D.P. NOBEL VOLLEY 0 -3 (21 – 25; 23 – 25; 15 – 25)
Marino: Albanesi 4, Ambrosetti 2, Barretta 10, Breccia, Cataldo 6, Cerro, Graziani, Limiti, Lucchetti 1, Mineo 8, Sanchirico 7 (K), Salituro (L), All. Di Eduardo.
A.D.P. Nobel Volley: Amoruso 6, Bernabè 5, Berrè (L), Bonaccorso 11, Cancelosi 10, Chiorri 5 (K), Corradini, Grippo 6, Motelson 6, Romano 1. All. C. Ponzo.
Top scorer: Fabio Bonaccorso
In un’ora e dieci minuti di gioco la Nobel volley si aggiudica il match in trasferta in quel di Marino.
I padroni di casa scendono in campo con Cerro – Cataldo sulla diagonale palleggiatore – opposto, Mineo e Sanchirico al centro, Albanesi e Barretta a banda, libero Salituro.
Gli ospiti rispondono schierando Romano e Cancelosi, Amoruso e Corrente, Chiorri per l’occasione capitano –assente Giovannetti – e Motelson, libero Berrè.
Il primo set appare incerto, mostrando le due formazioni un po’ contratte e soprattutto la Nobel attenta a prendere le misure dell’avversario.
Sebbene i padroni di casa abbiano il minimo vantaggio per gran parte del parziale, non riescono a convincere, mentre la Nobel volley palla su palla costruisce il suo gioco. Prima agguanta il pareggio con un lungo linea millimetrico di Cancelosi appena rientrato dopo aver chiuso il doppio cambio, sempre prezioso per i blu, e poi sorpassa sul 18 – 19 con un ace di Motelson.
E’ ancora parità con Albanesi, che però spreca subito dopo il suo turno in battuta. Non così per Amoruso che, mettendo in difficoltà la ricezione avversaria non parsa particolarmente in giornata, permette a Corrente di siglare il 21 su palla vagante e al muro a tre di Chiorri-Corrente-Cancelosi di posizionarsi a più riprese su Barretta. Consapevole dei propri mezzi la Nobel volley archivia il primo set (21 – 25).
Spazio a Grippo al centro e a Bonaccorso a banda per i blu, per i rossi formazione invariata.
Ora è la Nobel volley a dettare il ritmo e il Marino a inseguire: nell’arco dei primi nove scambi Di Eduardo è costretto a chiamare due volte il time out, ma rientrati in campo sono ancora gli ospiti ad imporre il proprio gioco e il divario aumenta. Ponzo sfrutta nuovamente il doppio cambio e il muro anche con Bernabè continua a rispondere a dovere. Sul 10 – 16 inizia un momento positivo per il Marino, che non vuole lasciare andare anche il secondo parziale, e accorcia le distanze a meno due proprio sul finire (19 – 21). Dopo una chiamata dubbia dell’arbitro l’allenatore ospite richiama i suoi che, riordinate le idee e ritrovata la concentrazione, sistemano la difesa e chiudono ottimamente in attacco con Bonaccorso (23 – 25).
Nel terzo set confermato in campo il top scorer dell’incontro Bonaccorso questa volta in coppia con Motelson, al centro ancora Grippo con Corrente, Romano al palleggio con opposto Bernabè. Ancora nessun cambio per il Marino.
In campo c’è solo la Nobel volley: forte, compatta, ordinata. Troppo legati e ormai privi di idee quelli del Marino.
Poca storia, con un divario presto accumulato e inevitabilmente incolmabile nell’arco di questo set, in cui la Nobel volley dimostra di essere concreta e convincente.
E’ questo l’atteggiamento da cui ripartire per affrontare il turno casalingo contro l’
Anguillara e riscattare così la prestazione dell’andata, mantenendo anche l’ottima posizione in classifica.